Uno dei disturbi mentali più conosciuti è la schizofrenia. Erroneamente tale patologia viene confusa con lo sdoppiamento di personalità che può essere un sintomo ma non è strettamente correlato alla malattia stessa. Si tratta di una delle patologie mentali più comuni e a seconda della gravità è più o meno curabile, ma scopriamo nel dettaglio le sue caratteristiche distintive.

 

Come si comporta uno schizofrenico

Riconoscere i sintomi della schizofrenia non è sempre facile poichè essi possono essere molteplici e scollegati fra loro, inducendo a pensare ad altre patologie. In generale però un professionista, osservando i comportamenti di un paziente, è in grado di capire se la malattia è presente e con quale gravità.

Alcuni dei più comuni sintomi sono allucinazioni uditive, deliri paranoidi e pensieri o discorsi disorganizzati. Ai quali possono subentrare anche una diminuzione dell’espressione delle emozioni, isolamento sociale, appiattimento emotivo, anedonia, apatia, deficit della produzione verbale, difficoltà a mantenere l’attenzione e asocialità.

 

Le cause della schizofrenia

Fra le cause ambientali più diffuse che portano a questa patologia gli esperti evidenziano: un marcato deficit nei rapporti sociali, disoccupazione, abuso di droghe e povertà.

Sono state anche riscontrate cause di tipo biologico (alcuni pazienti hanno evidenziato uno scompenso biochimico cerebrale di dopamina, glutammato e serotonina), e di tipo genetico legate ai cambiamenti ormonali della pubertà.

 

Tipi di schizofrenia

Le schizofrenia non viene più classificata in base alla sua tipologia, poiché il disturbo mentale presenta più o meno gli stessi sintomi in ogni sua variante, per questo motivo il termine ha assunto un significato più generale.

Il periodo più a rischio per il manifestarsi della schizofrenia infantile o ebefrenia (psicosi della giovinezza), è quello che va dalla preadolescenza fino ai 30 anni di età, durante il quale avvengono i cambiamenti ormonali e sociali più importanti per la crescita di un individuo.

Gli adulti tendono invece a soffrire di schizofrenia catatonica o catatonia, una variante della patologia che fa sembrare il paziente in coma, assente o iperattivo.

 

Terapie e rimedi per la schizofrenia

Solitamente la schizofrenia si manifesta in soggetti adulti e l’ aspettativa di vita per chi ne è afflitto di abbassa di circa 15 o 20 anni rispetto alla media per via della depressione che spesso porta al suicidio o dell’abuso di sostanze stupefacenti.

Le terapie più comunemente applicate per combattere questa malattia sono la somministrazione di un farmaco antipsicotico che ha il compito di sopprimere il ricettore della dopamina e a volte anche della serotonina.

Oltre alla terapia farmacologica riveste un ruolo fondamentale anche l’ intervento psicoterapeutico, che mirerà a reintrodurre il soggetto in un contesto sociale. Laddove ci fossero rischi per il paziente o per i suoi famigliari si renderà necessario il trattamento sanitario obbligatorio.