Uno dei disturbi mentali più conosciuti è la schizofrenia. Erroneamente tale patologia viene confusa con lo sdoppiamento di personalità che può essere un sintomo ma non è strettamente correlato alla malattia stessa. Si tratta di una delle patologie mentali più comuni e a seconda della gravità è più o meno curabile, ma scopriamo nel dettaglio le sue caratteristiche distintive.

Riconoscere i sintomi della schizofrenia non è sempre facile poichè essi possono essere molteplici e scollegati fra loro, inducendo a pensare ad altre patologie. In generale però un professionista osservando i comportamenti di un paziente è in grado di capire se la malattia è presente e con quale gravità. Alcuni dei più comuni sintomi sono allucinazioni uditive, deliri paranoidi e pensieri o discorsi disorganizzati. Spesso sintomi correlati possono essere un marcato deficit nei rapporti sociali, disoccupazione, abuso di droghe e povertà.

Solitamente la schizofrenia si manifesta in soggetti adulti e l’aspettativa di vita per chi ne è afflitto di abbassa di circa 15 o 20 anni rispetto alla media per via della depressione che spesso porta al suicidio o dell’abuso di sostanze stupefacenti.

Le terapie più comunemente applicate per combattere questa malattia sono la somministrazione di un farmaco antipsicotico che ha il compito di sopprimere il ricettore della dopamina e a volte anche della serotonina. Oltre alla terapia farmacologica riveste un ruolo fondamentale anche l’intervento psicoterapeutico, che mirerà a reintrodurre il soggetto in un contesto sociale. Laddove ci fossero rischi per il paziente o per i suoi famigliari si renderà necessario il trattamento sanitario obbligatorio.