Sigmund Freud, famoso psicologo austriaco , viene ricordato come il padre della psicoanalisi poichè egli è stato il primo a definirne i dettami e ad applicarli sui pazienti come metodo terapeutico. Ma cos’è la psicoanalisi nello specifico? Proveremo a spiegarlo con terminologie che risultino di facile comprensione per tutti.

La psicoanalisi è in tutto e per tutto un procedimento di indagine che consente l’analisi di alcuni processi mentali altrimenti inaccessibili del paziente, tramite lo studio dei quali sarà poi possibile sviluppare terapie specifiche per curare o prevenire le nevrosi. Oltre a questo il termine psicoanalisi indica anche un’ insieme di teorie psicologiche dette anche “teoria della psiche”.

Un simpatico aneddoto vuole che il primo caso di psicoanalisi veda protagonista proprio lo stesso Freud, che un giorno decise di analizzare un sogno che aveva fatto la notte, che viene anche riportato nel suo trattato “l’interpretazione dei sogni” col nome di “il sogno dell’ iniezione di Irma”.

Uno dei maggiori contributi portati da Freud con il suo metodo di analisi è sicuramente il concetto di inconscio. Termine che veniva già usato prima che il grande scienziato austriaco lo riportasse in auge, ma che con lui acquista una connotazione più chiara e definita. Egli sostiene infatti che alcuni nostri pensieri e comportamenti esulino dallo stato cosciente e si manifestino solo durante le fasi di incoscienza, per questo i sogni sono il mezzo ideale per accedere a quei livelli nascosti della nostra mente.

La psicoanalisi, grazie alle brillanti intuizioni di Freud e ai suoi metodi terapeutici, è stata dunque una grande rivoluzione in ambito psichiatrico, permettendo di aiutare molte persone. Ancora oggi molti dei metodi sviluppati di Freud vengono applicati in psicologia migliorando la vita di quelle persone con problemi che altrimenti potrebbero risultare dannosi per loro stessi o per gli altri.